I guanti donna in cashmere rigenerato Anita sono comodi e pratici, pesano 50 grammi.
Sono morbidi e perfetti per proteggere le tue mani dal freddo dell’inverno.
La fascia in cashmere rigenerato Amelia è morbida e calda, la tua migliore amica dell’inverno.
- Design pensato per non stringere alle orecchie
- Morbida texture
- Ripresa al centro per creare volume e creare una vestibilità adattabile
Il cappello in cashmere rigenerato Marcello è una cuffietta unisex dal design sportivo e giovane. Marcello è il cappello basic perfetto per tenerti al caldo nelle giornate invernali.
Fatto da mani italiane a Berlino.
Ecological Redesigned Accessoriers.
PVC dipinto a mano, con soggetto stampato in digitale.
Materiale: pvc recuperato e trattato
Dimensioni: 21 cm * 8 cm
Chiusura: zip
Ogni articolo è un pezzo è unico nei colori della zip e del retro.
I colori potrebbero avere una tonalità diversa da quella nella foto, ogni oggetto è un pezzo unico. Monta una zip in colore assortito.
Fatto da mani italiane a Berlino.
Ecological Redesigned Accessoriers.
PVC dipinto a mano, con soggetto stampato in digitale.
Mi domando, – disse – se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua.
Antoine de Saint-Exupéry
Fatto da mani italiane a Berlino.
Ecological Redesigned Accessoriers.
PVC dipinto a mano, con soggetto stampato in digitale.
Il nostro nuovo maglioncino in Jeans rigenerato pesa 335 gr ed è perfetto per ogni stagione, il maglioncino Gae è un modello informale per te che non hai voglia di cambiarti mille volte al giorno, abbiamo pensato proprio a te! Comodo per andare a lavoro o all’università e giusto per lo Spritz delle 19.
Il nuovo disegno che proponiamo prende spunto dall’architettura rinascimentale della città di Siena.
Attorno a un bassotto c’è il mondo delle persone che hanno un bassotto. Ci sono copridivani da comprare, quartieri da passeggiare, lunghe orecchie da accarezzare. Ci sono camini da accendere e serate da passare tenendo un libro in una mano e un bassotto sotto l’altra.
Attorno alle persone che hanno un bassotto c’è il mondo di un bassotto. Ci sono rametti da raccogliere e riportare, lampioni da annusare. Ci sono gatti a cui abbaiare e serate in cui dormicchiare accanto al fuoco.
A volte i due mondi diventano uno solo: ci sono vasi da rovesciare e raccogliere, cuscini da sporcare e mettere in lavatrice, imbottiture da mordere e ricucire.
Ci sono momenti in cui camminare con la testa alta, orgogliosi l’uno dell’altra.
Sono sette ma hanno un nome solo: I Sette Nani.
Fanno tutto insieme: di mattina lavorano in miniera, il pomeriggio tornano a casa con gli animali della foresta. Tra di loro si riconoscono con nomi che sono quasi aggettivi: Dotto, Pisolo, Brontolo… Sono una famiglia? Certo che lo sono, ma sono anche sette persone diverse.
Gongolo, ad esempio, all’ora del tramonto cammina nella foresta. Lo fa perchè gli piace sentirsi tutt’uno con le lunghe file di alberi, e gli piace stare solo per il tempo di una passeggiata. Si gode il silenzio e a volte si chiede se anche gli altri nani si ritaglino degli spazi simili. Spazi per sé. Gongolo siede ai piedi del suo albero preferito, fa un lungo respiro, si prende un momento prima di tornare verso la casetta nel bosco, intanto attorno a lui le lucciole si accendono una ad una.
Sono sette ma hanno un nome solo: I Sette Nani.
Fanno tutto insieme: di mattina lavorano in miniera, il pomeriggio tornano a casa con gli animali della foresta. Tra di loro si riconoscono con nomi che sono quasi aggettivi: Dotto, Pisolo, Brontolo… Sono una famiglia? Certo che lo sono, ma sono anche sette persone diverse.
Gongolo, ad esempio, all’ora del tramonto cammina nella foresta. Lo fa perchè gli piace sentirsi tutt’uno con le lunghe file di alberi, e gli piace stare solo per il tempo di una passeggiata. Si gode il silenzio e a volte si chiede se anche gli altri nani si ritaglino degli spazi simili. Spazi per sé. Gongolo siede ai piedi del suo albero preferito, fa un lungo respiro, si prende un momento prima di tornare verso la casetta nel bosco, intanto attorno a lui le lucciole si accendono una ad una.
Che giorno é oggi? Nessuno lo sa. E’ un giovedì? Un sabato? Che numero? La settimana almeno? E’ luglio o agosto? E’ quasi agosto: non serve sapere di pìù. Voi quattro sapete solo che all’ora di tornare a casa per fortuna manca un sacco di tempo, che il menù dei panini dello stabilimento è identico ogni anno, che le ore sono lentissime e la sabbia scotta. Siete ancora zuppi di sale e correte verso il biliardino con le manopole di plastica cotte dal sole. E’ ora di una partita, poi un altro bagno, poi un’altra partita ancora e poi, domani, lo stesso, così fino a settembre, che è come dire: così per sempre.
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