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Idee regalo per bambini

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15,00

Alice ha tanti anni quanti ne vuole.

Passeggia per la città come fosse una foresta. Si inoltra nel paese delle meraviglie ripercorrendo i luoghi che sa a memoria e cercandone altri in cui non è mai stata. Il Brucaliffo diceva: un lato del fungo ti farà diventare grande.

Cos’è che la farebbe diventare grande? Magari sono le chiavi della macchina. O le bollette. O forse il piano di studi dell’università. O le cene con i colleghi, chi lo sa?

Ma c’è anche il lato che la fa ritornare piccola ogni volta che vuole: disegnare, scattare foto, cenare con la colazione. Il mondo è pieno di funghi, pensa Alice. Il lato per diventare grande è proprio lì, proprio davanti a lei. Ma questa è una magnifica passeggiata e decide di rimanere nel paese delle meraviglie ancora per un po’.

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15,00

Sono sette ma hanno un nome solo: I Sette Nani.

Fanno tutto insieme: di mattina lavorano in miniera, il pomeriggio tornano a casa con gli animali della foresta. Tra di loro si riconoscono con nomi che sono quasi aggettivi: Dotto, Pisolo, Brontolo… Sono una famiglia? Certo che lo sono, ma sono anche sette persone diverse.

Gongolo, ad esempio, all’ora del tramonto cammina nella foresta. Lo fa perchè gli piace sentirsi tutt’uno con le lunghe file di alberi, e gli piace stare solo per il tempo di una passeggiata. Si gode il silenzio e a volte si chiede se anche gli altri nani si ritaglino degli spazi simili. Spazi per sé. Gongolo siede ai piedi del suo albero preferito, fa un lungo respiro, si prende un momento prima di tornare verso la casetta nel bosco, intanto attorno a lui le lucciole si accendono una ad una.

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15,00

Quando si alza il vento dell’Est non c’è tapparella che tenga. Trasporta con sè una Signora con una grande borsa, uno strano ombrello e un mandato di cura. Lei osserva la città dall’alto per scegliere una casa in via dei Ciliegi 17 oppure no, ma che sicuramente ha una stanza dei bambini.

Cosi’ Lei,praticamente perfetta sotto ogni aspetto, trascina tutti nell’avventuroso viaggio della crescita, lo riempie di colori, lo canta, lo balla e ne smussa con un poco di zucchero gli angoli quando sono spigolosi..tutto questo dura un tempo, lo spazio del tempo che serve per imparare a cavalcare il cambiamento. Poi via di nuovo appena gira il vento, ma Lei, Mary prima di ripartire lascia un abbraccio grande, forte, dentro cui rimane vivo il suo mondo.

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15,00

Cara Capuccetto,

ti scrivo questa lettera perchè mi è giunta voce tu abbia nuovamente indossato il costume del lupo per spaventare la Nonna.
Nonna è una signora di una certa età, lo sai, le sue giornate sono fatte di piccoli gesti che si ripetono uguali più o meno da quando era grande come te. Tutti intorno le hanno detto che strada seguire. E’ spaventata da quello che non conosce e dal lupo è sempre stata lontana…trovarselo in giardino non le piacerà. Comunque..ne approfitto per ricordarti di Non Perdere La Strada, ma se ti dovesse succedere strigi forte il cestino, tira fuori la mappa e cercane una nuova :la tua!

Un bacio,
Lupo.

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9,00

Cara Capuccetto,

ti scrivo questa lettera perchè mi è giunta voce tu abbia nuovamente indossato il costume del lupo per spaventare la Nonna.
Nonna è una signora di una certa età, lo sai, le sue giornate sono fatte di piccoli gesti che si ripetono uguali più o meno da quando era grande come te. Tutti intorno le hanno detto che strada seguire. E’ spaventata da quello che non conosce e dal lupo è sempre stata lontana…trovarselo in giardino non le piacerà. Comunque..ne approfitto per ricordarti di Non Perdere La Strada, ma se ti dovesse succedere strigi forte il cestino, tira fuori la mappa e cercane una nuova :la tua!

Un bacio,
Lupo.

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Quando si alza il vento dell’Est non c’è tapparella che tenga. Trasporta con sè una Signora con una grande borsa, uno strano ombrello e un mandato di cura. Lei osserva la città dall’alto per scegliere una casa in via dei Ciliegi 17 oppure no, ma che sicuramente ha una stanza dei bambini.

Cosi’ Lei,praticamente perfetta sotto ogni aspetto, trascina tutti nell’avventuroso viaggio della crescita, lo riempie di colori, lo canta, lo balla e ne smussa con un poco di zucchero gli angoli quando sono spigolosi..tutto questo dura un tempo, lo spazio del tempo che serve per imparare a cavalcare il cambiamento. Poi via di nuovo appena gira il vento, ma Lei, Mary prima di ripartire lascia un abbraccio grande, forte, dentro cui rimane vivo il suo mondo.

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Sono sette ma hanno un nome solo: I Sette Nani.

Fanno tutto insieme: di mattina lavorano in miniera, il pomeriggio tornano a casa con gli animali della foresta. Tra di loro si riconoscono con nomi che sono quasi aggettivi: Dotto, Pisolo, Brontolo… Sono una famiglia? Certo che lo sono, ma sono anche sette persone diverse.

Gongolo, ad esempio, all’ora del tramonto cammina nella foresta. Lo fa perchè gli piace sentirsi tutt’uno con le lunghe file di alberi, e gli piace stare solo per il tempo di una passeggiata. Si gode il silenzio e a volte si chiede se anche gli altri nani si ritaglino degli spazi simili. Spazi per sé. Gongolo siede ai piedi del suo albero preferito, fa un lungo respiro, si prende un momento prima di tornare verso la casetta nel bosco, intanto attorno a lui le lucciole si accendono una ad una.

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Che giorno é oggi? Nessuno lo sa. E’ un giovedì? Un sabato? Che numero? La settimana almeno? E’ luglio o agosto? E’ quasi agosto: non serve sapere di pìù. Voi quattro sapete solo che all’ora di tornare a casa per fortuna manca un sacco di tempo, che il menù dei panini dello stabilimento è identico ogni anno, che le ore sono lentissime e la sabbia scotta. Siete ancora zuppi di sale e correte verso il biliardino con le manopole di plastica cotte dal sole. E’ ora di una partita, poi un altro bagno, poi un’altra partita ancora e poi, domani, lo stesso, così fino a settembre, che è come dire: così per sempre.

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Alice ha tanti anni quanti ne vuole.

Passeggia per la città come fosse una foresta. Si inoltra nel paese delle meraviglie ripercorrendo i luoghi che sa a memoria e cercandone altri in cui non è mai stata. Il Brucaliffo diceva: un lato del fungo ti farà diventare grande.

Cos’è che la farebbe diventare grande? Magari sono le chiavi della macchina. O le bollette. O forse il piano di studi dell’università. O le cene con i colleghi, chi lo sa?

Ma c’è anche il lato che la fa ritornare piccola ogni volta che vuole: disegnare, scattare foto, cenare con la colazione. Il mondo è pieno di funghi, pensa Alice. Il lato per diventare grande è proprio lì, proprio davanti a lei. Ma questa è una magnifica passeggiata e decide di rimanere nel paese delle meraviglie ancora per un po’.

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